lunedì, maggio 29, 2006
ANCORA UNA VOLTA E fanno cinque. Probabilmente é stato l'ultimo, sicuramente é stato il più bello. Saranno state le canzoni, sarà stato il posto, saranno state le altre ottantamila persone oltre a me e a mio fratello, ma in alcuni momenti, sabato sera al concerto di Ligabue a San Siro mi é venuta la pelle d'oca. Era quasi un anniversario: più o meni dieci anni fa andai al mio primo concerto, sempre di Luciano. A San Siro non l'avevo mai visto, ero stato a Vasco due anni fa e agli U2 l'estate scorsa, ma il Liga me l'ero sempre perso, l'avevo visto in tutte le salse: palazzetti, club, teatri. Sabato finalemente ho colmato questa mia lacuna musicale. é stato quasi un atto di nostagia cantare canzoni che non ascoltavo e urlavo a sqarciagola da molto tempo e che sono indisolubilmente legate ad episodi della mia giovinezza (parlare di nostalgia e giovinezza lonatana all'età di 23 anni é fuori luogo lo so, ma tant'é). Ma la cosa che mi ha fatto più piacere é stato portare mio fratello. Quando ero più piccolo invidiavo un sacco molti miei compagni di giochi che mi raccontavano di quante cose interessanti facevano insieme ai loro fratelli maggiori e di quali fichissime esperienze avessero fatto quest'ultimi: ora io non credo che mio fratello l'anno scorso si sia vantato coi suoi amici pischelli che io sia adato un mese in Messico completamente da solo o altro, ma sono felice di averlo visto cantare come un pazzo la maggior parte delle canzoni e che alla fine del concerto mi abbia detto: "Bellissimo, grazie!"
giovedì, maggio 25, 2006
La malinconia é la gioia di essere tristi. L'ha detto qualcuno, non so chi. Ma mi ci ritrovo perfettamente. Stante questa definizione io, ora, sono assolutamente e indissolubilmente malinconico
lunedì, maggio 22, 2006
IERI E L'ALTROIERI (parte prima) E mi ci voleva proprio!!! Due giorni via. Via dallo studio, via dai miei, quasi isolati in una casa sopra il lago Maggiore. Poche persone accuratamente selezionate, scelte per festeggiare a suon di vino, carne alla brace e droghe leggere il 23° compleanno del compare Niccolò (ve lo ricordate quello della mini-moto). Ma procediamo con ordine. Per capire il mio stato, non tanto d'animo quanto quello fisico, occorre spiegare che era da un po' che non andavo ad un concerto fortemente rock, ma di quelli grezzi, di quel rock suonato con delle tagliole per le orecchie al posto delle chitarre e con un pubblico di animali da pogo vecchia scuola. Già perché il concerto era del gruppo capostipite del grunge di seattle, loro c'erano prima dei vari Nirvana, Soundgarden e Pearl Jam: in una parola i Mudhoney. E come spesso accade questi gruppi storici, ma comunque rimasti nella loro bella nicchia, suonano in posti piccoli (in questo caso al Rainbow) e sotto il palco si scatena l'inferno. Risultato: per tutto il resto della serata il normale bruso nelle orecchie che ci si ritrova dopo un concerto era amplificato per cento e le mie ossa reclamavano a gran voce un leto comodo. Tutto questo venerdì sera, ma domani - mi dico mentre mangio un panino salamella e peperoni - devo partire presto!!! E infatti per il secondo sabato consecutivo alle 8 ero in piedi. E per il secondo sabato consecutivo avevo due chiodi piantati nelle tempie. E allora colazione con caffé, latte, biscotti e aulin. L'aulin sta diventando un'abitudine il sabato mattina. Partenza di buon ora dopo aver caricato le cibarie in macchina, una dose supplemetare di caffé e con ancora il brusio forte all'interno dei padiglioni auricolari. Avevamo da mangiare per un reggimento e noi eravamo solo in 6: 15 litri di birra, una cassa di vino rosso del chinati in offerta all'esselunga, una bottiglia di montenegro, una di rum e un po' di fumo. La carne avrebbe smatato un'intera tribù di unni affamati, 4 chili di ragù percondire le fettuccine e poi salamini, patatine e altre prelibatezze come se piovessero.
venerdì, maggio 19, 2006
Essere sorpresi in positivo da qualcuno é bello. L'ho scoperto in questi giorni. Bella Davide, sono contento per te, che sei dall'altra parte del mondo. E poco importa se la banca si é mangiata la tua carta di credito!
domenica, maggio 14, 2006
Soddisfazioni..qualche volta arrivano, fortunatamente. Per me, per quello che mi piacerebbe essere, sentirmi anche se solo per una cosa piccola un "autore" é stato bello, molto. Vedere una persona che nonostante tutto ha avuto coraggio, é salita su un palco e ha recitato qualcosa, un piccolo monologo scritto da me é stato emozionante e gratificante. Io non credo che avrei avuto lo stesso coraggio.
Il feng shiu: mia madre si é fissata con il feng shui, dice che in casa ci sono troppo cose che emanano energia negativa e che quindi vanno eliminate. Ora...io la manderei anche da uno psichiatra, ma il problema é che qui lo psichiatra é lei. Diemi voi se é grave e che cosa posso fare
giovedì, maggio 11, 2006
"Viviamo in un mondo che ben poco ha di umano, nella paura e nell'angoscia. L'umanità beve whisky per eccitarsie poi prende i tranquillanti per trovare la pace" Roberto Rossellini, regista.
domenica, maggio 07, 2006
Basta! Non ne posso più! Basta con i minuti di silenzio per soldati italiani morti facendo il loro lavoro. Sono solo loro che muoiono facendo quello per cui vengono pagati? No, e allora perché questo paese si perbenisti e cerchiobottisti (espressione presa da Pasolini) non organizza minuti di silenzio per tutti quelli che sono morti. E ancora perché bisogna intitolare una via a Fabrizio Quattrocchi, il mercenario rapito e ucciso in Iraq, cui già era stata confertia la medaglia d'oro al valor civile? Perché allora non intitoliamo una piazza anche a Enzo Baldoni. Nessuno si ricorda mai di Baldoni; molti non sanno neanche chi cazzo sia Baldoni, solo perché morì durante l'estate e molti italiani erano in spiaggia a leggere Novella 2000. Basta con i lutti al braccio per o carabinieri che saltano in aria in Medioriente. Perché se continua io continuerò a mia volta a cantare 10, 100, 1000 Nassiria.
sabato, maggio 06, 2006
Chiedo scusa in anticipo a coloro che abitualmente passano da queste parti e anche a chi ci passa caualmente: per un po' d tempo l'aggiornamento di questo blog avverrà ad un ritmo molto blando. Il tutto per svariate ragioni: la prima (puramente tecnico-economica) é che non sono più al lavoro, ma a casa, dove non ho una connessione veloce e soprattutto gratis, ma pago quello che consumo, quindi non sarò più in grado di leggere subito i commenti che mi vengono lasciati e rispondere subito. Secondo sono in un periodo di studio matto e disperatissimo iniziato da meno di una settimana e che durerà per almeno un mese e mezzo. Non ho comunque detto che non scriverò più, solo non con la frequenza di un post o più al giorno come quando ero al giornale senza un fava da fare per ore. Ciauuu
navighiamo su fragili vascelli