HOUSE OF RISING SUN

domenica, aprile 30, 2006

Quante lacrime può piangere una persona? Quanto può andare avanti? Prima o poi finiscono o no? Non c'é cosa peggiore, per me, di vedere una persona piangere. Io non ce la faccio più.

mercoledì, aprile 26, 2006

NELLA TANA DEL NEMICO

Politici brutta gente. Come ultimo regalino lavorativo sono stato inviato alla conferenza di presentazione del candidato sindaco di Codogno per la Casa delle libertà. A me c'hanno mandato, io, fervido comunista comvinto, colui che ragiona al comtrario dei tori: se non vedo rosso m'incazzo come una belva. Va beh...vado., entro, mi siedo e mi ritrovo davanti tutto lo staff dirigenziale delle segreterie dei simpatici partiti che compongono l'amabile coalizione di centro-destra. Mi stava già venendo l'orticaria. Ma per fortuna è durata poco: giusto il tempo che ognuno dei presenti dicesse la stessa cosa: "Non c'è stata alcuna spaccatura all'interno della coalizione"e che venisse tirata merda un po' qua e un po' la. Il più agguerrito era il segretario provinciale della Lega che subito si è scagliato contro la stampa (cioè il sottoscritto) per chè da settimane veniva scritto che la Lega scazzava con Forza Italia e che Alleanza nazionale non accettava le proposte dell'Udc. Poteva mancare una frecciatina allo schieramento opposto? ma va, figurati se si lasciavano scappare l'occasione di infangare l'operato della sinistra. Il leghista è arrivato a definire Casalpusterlengo (paese vicino a Codogno e in costante rivalità su tutto: giovani, sport, cultura, lavoro e quant'altro) "quasi come il Bronx" dopo dieci anni di governo di centro-sinistra, al contrario di Codogno dove tutto funziona a meravilgia dopo due legislature a guida centro-destra. Politici brutta gente. Mi mangio ancora le mani per non averlo saputo ieri, mi sarei messo la maglietta con la faccia del Che..

GAME OVER

Oggi è il mio ultimo giorno di stage qui al Giorno di Lodi. E allora!!! Finalmente è finito lo strazio di dover prendere il treno tutti i giorni, arrivare in redazione e sentirmi un impiegato di banca a lavorare davanti ad un computer senza mai poter scrivere un pezzo (cosa che un giornalista o uno che lavora in un quotidiano dovrebbe fare) o dovermi relazionare con colleghi che al di fuori dell'ambito lavorativo odierei a morte (ieri ho dovuto interrompere sul nascere una probabile discussione, dove sarei stato in netta minoranza, sul fatto che i fatti di Milano, la contestazione alla Moratti e l'aver bruciato la bandiera di Israele, sono cose che il popolo della destra non farebbe mai a ruoli invertiti). Comunque questi sei mesi volgono al termine, spero che, ora che non avrò più questa fonte di stress, che molti problemi mi ha causato, anche il resto delle cose virino per il meglio.

lunedì, aprile 24, 2006

REPORT

Vittorio Feltri guadagna 15mila euro netti al mese. E uno dei tanti dati e delle numeorse informazioni emerse dal servizio di Bernardo Iovine sul finanziamento ai giornali andato ino nda ieri a Report, il programma di Milena Gabanelli. Tutto il servizio era basato sul fatto che tutti i giornali, anche quelli di partito o che hanno un editore alle spalle, baccano un finaziamento dallo Stato, milioni e milioni di euro. Io trovo giusto che l'informazione sia sostenuta dall'amministrazione pubblica, ma credo che da questo debbano essere esclusi almeno i giornali di partito, e invece giornali come La padania, Il secolo d'Italia, Europa, che dovrebbero essere sostenuti solo dai soldi che passa la forza politica di riferimento e dagli introiti della pubblicità, beccano un sacco di soldi anche dallo Stato. Ogni anno sono oltre 600 i milioni che vengono destinati ai quotidiani. Libero per esempio nel 2003 ha preso cinque milioni e 300 mila euro, La padania sei milioni, ma questi sono giornali anche a distribuzione nazionale e quindi hanno costi alti, ma la maggior parte dei quotiidiani che prendono i soldi sono piccolissimi giornali locali, la maggior parte dei quali contano solo quattro pagine, che magari vengono venduti "in panino" con altre testate nazionali.

La legge stabiliva che il finanziameno veniva concessa a quei giornali che, dopo la dichiarazione di due parlamentari, venivano definiti espressione di un movimento politico. Nel 2001 la legge è cambiata: solo quei giornali che sono cooperative avrebbero poi avuto diritto ai soldi. E allora tutti a cambiare il proprio status per diventare una coop. L'unica vera coop, nata e rimasta tale, è Il manifesto. Il quotidiano comunista più importante d'Italia nacque nel '71 proprio con lo spirito cooperativo e infatti anch'esso adesso usufruisce dei soldi dello Stato. Parlando del manidesto torno al discorso dello stipendio. Posto che 15 mila euro netti al mese sono una gran bella cifra, sono anche conscio che c'è gente, senza andare a tirare in ballo i grandi manager e persone di "potere", che guadagnano anche di più, però tra i direttori dei quotidiani che nel servizio sono stati intervistati Vittorio Feltri è quello che becca di più: tutti gli altri da Ferrara a Belpietro, da Padellaro a Menichini guadagnano dai cinquemila ai novemila euro mensili (nel servizio non venivano intervistati Mieli e Mauro). La cosa che però mi ha lasciato basito e che nonostante le mie opinioni politiche è che al Manifesto tutti coloro che lavorano all'interno della redazione, dal direttore fino al redattore al primo impiego, guadagnano lo stesso con la differenza di pochissimi euri. Il direttore Polo, intervistato da Iovine, ha mostrato la sua busta paga: 1470 euro.

Cazzo a 'sto punto, nonostante mi professi di sinistra, preferirei essere direttore di Libero piuttosto che de il Manifesto. è grave?

A chi interessasse leggere il testo del serivizio questo è l'indirizzo: http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=227

venerdì, aprile 21, 2006

OGGI

Oggi è uno di quei giorni che è meglio starmi lontano, è meglio che le battutine mi vengano risparmiate. Oggi è uno di quei giorni che se "Tommy puoi lavorare domani anche se è sabato visto che io sono in ferie" prendo il capo, me lo inculo e poi lo butto giù dalla finestra (tanto siamo al primo piano.. non si fa un cazzo). Oggi è uno di quei giorni che via Marsala 55 26900 Lodi è l'ultimo posto al mondo dove vorrei essere.Oggi è uno di quei giorni che sono spento. Oggi è uno di quei giorni che di studiare manco per il cazzo, oggi è uno di quei giorni in cui la testa va sempre là e non c'è verso di pensare ad altro. Oggi è uno di quei giorni che magari fossi innamorato! Oggi è uno di quei giorni che una festa di laurea è proprio l'ultima cosa. Oggi è uno di quei giorni in cui parlare non serve a niente, oggi è uno di quei giorni che è meglio se sto zitto perchè se apro bocca mordo. Oggi è uno di quei giorni che non risparmio nessuno, ma proprio nessuno. Oggi è uno di quei giorni che il dolore e la tristezza sono il mio unico pane. Oggi è uno di quei giorni in cui l'unica cosa da fare è Ludovico Einuadi nelle orecchie a ripetizione e ci sentiamo domani...

giovedì, aprile 20, 2006

Monica Bellucci farà ufficialmente parte della giuria per l'assegnazione della Palma d'oro al prossimo Festival del cinema di Cannes. Grande!!

C'E' DEL MARCIO

In Danimarca!! No, magari fosse solo lì. Il problema è che oggi il marcio sono io, stamattina quando ancora con le caccole negl'occhi, il passo trascinato di chi è ancora per metà in fase R.E.M., i segni del cuscino ancora sulla faccia, mi sono diretto in bagno per concedermi la scatarrata mattutina di quello che si è tirato su durante la notte, dalla mia bocca è uscita una sostanza di indubbia consistenza ma dal colore assolutamente certo e definibile: nero. Semplice color pece, ne più ne meno, nero. In più ci si sono messe anche le due travi che avevo conficcate nelle tempie e il ribaltamento che avevo nello stomaco. Il tutto dovuto alla serata di ieri ovviamente. Ovviamente un devastamento alcolico, questa volta a base di vino rosso. Al solo pensiero che stasera mi devo chiudere nella mia cantina a imbottigliare sei damigiane di vino mi viene male, ma tant'è..

La compagnia era quella giusta: siamo entrati in quest'enoteca con l'idea che prima o poi ci avrebbero sbatutti fuori. Alcuni era già belli messi sulla strada che porta alla sbronza e poi prosegue per la sboccata nei vicoli. L'occasione era la laurea di un amico dei tempi del liceo o oltre. Il posto era anche carino, un'enoteca curata e accogliente, ma a noi fondamentalmente non ce ne fregava una beata sega del posto: noi si voleva solo fare un gran casino. E ci siamo pienamente riusciti. A fianco al nostro tavolo, apparecchiato per una ventina di cristiani che fin dal primo brindisi hanno alzato enormemente il volume della voce, c'era un tavolo di sei-sette donne che stavano festeggiando l'addio al nubilato di una di loro. All'inizio lo scontro è stato quasi frontale, soprattutto con la madre della futura sposa che si lamentava del casino. Poi è intervenuta la musica, nello specifico un tipo che si è messo alla pianola e ha iniziato a cantare e farci ballare. Nel momento in cui si è messo a suonare I love you baby ci siamo scatenati e la nostra pista da ballo sono diventati i tavoli e abbiamo tirato in mezzo anche le nostre vicine di cena, madre compresa. Personalmente non ero ancora ubriaco al quel punto, ma poco ci mancava e quel poco me lo hanno dato i vari amari che, non so perchè, mi sono ritrovato a bere dopo accompagnati da almeno 15 sigarette(e qui si spega il nero).

Risultato: mai come ieri i quattro piani a piedi per arrivare a casa mia mi sono sembrati la cosa più fisicamente devastante del mondo, lingua e labbra viola e scatarro nero di cui sopra.

lunedì, aprile 17, 2006

DE PASQUETTA

L'altra sera sul finire della serata, dopo una cena molto alcolica e un post cena molto fumoso, ci si interrogava sul significato della pasquetta e sul perchè fosse un giorno di festa, durante il quale la gente normale stava a casa o faceva la classica gita fuori porta (ma chi viveva già fuori porta dove cazzo andava, cioè io vivo a Milano quindi è ovvio che me ne vada fuori porta, ricordo quando da piccolo con i miei e amici andavamo a San colombano al lambro a mangiare l'anatra e poi si andava sulle colline per comprare il vino. Ma uno che vive già fuori porta, a San colombano per esempio, dove cazzo la fa la gita di psquetta? in città? va beh sto divagando). Cioè il giorno di Pasqua è una festa vera e propria, cristiana per giunta, e anche il fatto che cade sempre di domenica aiuta il fatto che si stia a casa, ma pasquetta no, è lunedì quindi perchè è vacanza? Giorni come quello di oggi e il 26 dicembre servono fondamentalmente per smaltire le abbuffate del giorno prima. Cazzata perchè a santo stefano si fa la cena degli avanzi dove si mangia il doppio e a pasquetta si va a pranzo fuori e ci si ingozza. Quindi questa teoria non regge poi tanto. La teoria che è venuta fuori l'altra sera è derivata dal significato religioso delle due giornate: il giorno di santo stefano serve per riprendersi dall'evento mediatico del giorno prima, la nascita di Gesù cristo figlio di dio. Dopo una cosa del genere (sempre che sia vero) una persona ha bisogno di altre 24 ore di riposo per mettere a fuoco la situazione: "oh è nato il figlio di dio, mica bruscolini" "Minchia lo so, devo ancora ripigliarmi dalla cosa". La pasquetta è ancora peggio perchè se a Natale Cristo nasce, cosa che capita a tutti e non ci sono cazzi, tutti nascono, a Pasqua Gesù RI-nasce, cosa mica da pochi, anzi non l'ha fatto proprio nessuno, è una cosa fuori dal comune. Quindi una persona normale non ci sta più dentro e ci vuole un sacco di tempo per ripendersi. Questo il motivo del giorno di festa che oggi ricorre.

Detto questo spero che questo giorno l'abbiate passato nel modo perggiore possibile: io sto lavorando al giornale quindi auguro a tutti voi una giornata di merda.

venerdì, aprile 14, 2006

QUESTA POI....

Un benzinaio della provincia di Belluno insospettito da una mano che sporgeva dal vano del portabagagli di una nuova Fiat 500 ha pensato bene di allertare il 113, pensando si potesse trattare di un cadavere o di una persona rapita. Dopo alcune ricerche nella zona, le forze dell'ordine hanno rintracciato l'automobile nel parcheggio di un centro commerciale. Gli agenti, dopo essersi avvicinati con circospezione per appurare se quanto segnalato corrispondeva a verità, hanno scoperto che il bagagliaio era effettivamente aperto e qualcuno si muoveva all'interno. Una volta spalancato il portellone, la sorpresa dei poliziotti è stata massima. Un uomo è sceso infatti dall'auto come se niente fosse spiegando che era convinto l'avvenente moglie si stesse recando a un appuntamento galante e aveva quindi voluto verificare i suoi sospetti nascondendosi nel bagagliaio. A quel punto agli increduli agenti non è rimasto che stilare un verbale, ma pare che la vicenda non avrà alcun seguito giudiziario. Difficile prevedere invece cosa accadrà in famiglia

giovedì, aprile 13, 2006

MARONN' CHE SCHIFO

Lo scheletro di una donna di 40 anni morta nel dicembre del 2003 e' stato trovato in un appartamento di Londra, circondato da regali di Natale e con la televisione ancora accesa. La macabra Scoperta, riferita dal 'London Evening Standard', e' stata fatta a gennaio di quest'anno dagli amministratori del condominio dove la donna, Joice Vicent, viveva. Gli uomini erano andati a sfrattarla per non aver pagato l'affitto. Secondo i primi risultati dell'inchiesta la donna sarebbe morta, per cause naturali, il Natale di due anni fa. Da allora il suo corpo e' rimasto nel soggiorno della casa senza che nessuno lo scoprisse. Il riscaldamento era ancora in funzione e in cucina la polizia ha trovato in una bacinella il bucato pulito pronto per essere steso.

mercoledì, aprile 12, 2006

 SIAMO A CAVALLO

Ilona Staller, in arte Cicciolina, idolo di tutti i ragazzini segaioli soprattutto di inizio anni novanta, ne spara un'altra delle sue. Dopo averci provato anni fa come parlamentare insieme alla mai dimenticata Moana Pozzi, dopo la fallimentare scalata alla poltrona di sindaco di Monza due anni fa, ora l'ex pornostar torna s far parlare di sè. Sono pronta a fare un patto. Bin Laden può avere me e il mio corpo in cambio della fine della sua tirannia. Il mio seno ha sempre solo aiutato le persone mentre Bin Laden ha ucciso migliaia di vittime innocenti». La donna, quindi ha sottolineato che si concederebbe all'uomo più ricercato del mondo solo in cambio della fine dei conflitti nel mondo e del terrorismo internazionale. Cicciolina però, non ha specificato per quanto tempo Bin Laden potrebbe beneficiare della sue grazie ovvero se questo scambio durerebbe tutta la vita. Gli analisti però, pur apprezzando il gesto «eroico» della pacifista, credono che non darà frutti. Già nel 1990 l'attrice si era dichiarata pronta a sacrificare il suo corpo e la sua libertà in cambio della pace. Ai tempi la minaccia era Saddam Hussein e il mondo viveva il terrore della guerra in Kuwait. La Staller anche in quell'occasione dichiarò «di essere pronta a sacrificarsi per evitare la guerra».

martedì, aprile 11, 2006

SEGGIO GIOVANE

Senza entrare nel merito dei risultati di queste elezioni politiche, il mio è stato un fine settimana di impegno nel duro e poco gratificante lavoro dello scrutatore. Per fortuna il seggio era composto da allegri ragazzi e ragazze (anche una compagna di liceo) compreso il presidente e anche i rappresentanti di lista sono risultate persone simpatiche, nonostante le differenze di opinioni (due i rappresentanti dell'ulivo, una di forza italia e uno di alleanza nazionale). Pochi gli episodi da segnalare ma due meritano di essere raccontati: uno simpatico e uno no.

Quello negativo si è verificato domenica pomeriggio verso le cinque (ora della merenda). Si stava tranquillamente mangiando una fetta di torta offerta da una dei componenti del seggio quando, al banco delle donne per essere registrata e ammessa al voto, si presenta una signora (che da ora in poi chiamerò Palo in culo) di una certa eta: comsegnata al sottoscritto il documento e la tessera elettorale, Palo in culo individua sul davanzale della finestra dietro di me una copia de "La Repubblica". "Qui non c'è par condicio, io non sono mica venuta con Libero a votare". Pensando che avesse lanciato lì una battuta come altre. abbozzo un sorriso e riconsegnati i documenti do un morso alla torta. Palo in culo a questo punto rincara la dose: "E poi qui si deve lavorare, siere chiamati a lavorare, non a mangiare: questo è un insulto alle istituzioni e agli elettori che volgiono esercitare un loro diritto e dovere". così dicendo Palo in culo si invola all'interno della cabina elettorale 4, non prima di aver ritirato dalle mani del presidente, ricoperte di zucchero a velo, le due schede: Caso vuole che nel mentre la Elu (scrutatrice e vice presidente del seggio) poneva sul piccolo strereo allestito sula banco vicino alla porta un disco di Fabrizio De Andrè. Palo in culo esce dalla cabina con le sue schede finemente piegate e le imbuca nelle rispettive urne,rigrazia con un grugnito il presidente che le restituisce documento e tessera elettorale e si dirige verso l'uscita del seggio. è solo  a questo punto che la sua attenzione viene richiamata dall'inconfondibile voce di Faber e esce dalle grazie di Dio. "è uno scandalo" sono state le sue ultime parole.

Passiamo all'episodio curioso e simpatico: ero intento ad aiutare il presidente nel consegnare agli elettori le schede e le matite copiative, quando fa il suo ingrresso nel seggio una fluente chioma bionda, corredata da occhiali da sole scuri, gonna corta e stivali a punta. Si dirige verso il banco riservato alle donne, consegna documento e tessera elettorale e aspetta. Chiara (la scrutatrice in quel momento al banco femminile) comincia a cercare il cognome sul registro, Cerca che ti ricerca non lo trova.,allora incuriosita guarda il nome di battesimo della donna e legge "Umberto". subito si desta e rivolta alla donna: "signora ha sbagliato questo è il documento di suo marito". E riceve la seguente risposta sorridente: "cos'è adesso i trans non possono votare, sono anche un bel trans, devo esserci". "Sul bel trans nessun dubbio, cerco meglio" dice Chiara. Dopo qualche secondo però..."ah no c'hai ragione tu io sono nella lista degli uomini".

mercoledì, aprile 05, 2006

In onone della mia vocazione al giornalismo, per un po' di tempo le notizie personali saranno meno frequenti su questo blog. Lascieranno invece spazio a curiose notizie trovate sul web. Un esempio di questo lo sono i due post dei giorni scorsi: il re delle pasticche e il pescivendolo maltrattatore. Oggi questa: Rachel Holt, 34 anni, insegnante del Delaware, è accusata di stupro per avere avuto rapporti sessuali completi (e uno orale) 28 volte in una settimana  (sono 4 al giorno!!!) il mese scorso con un ragazzo di 13 anni. Holt, che insegna scienze alla Claymont Elementary School, avrebbe ammesso di avere avuto i rapporti con un suo allievo nella propria abitazione di Wilmington. La denuncia, di cui danno notizia media online statunitensi, e' partita dal padre del ragazzino. Interrogata dalla polizia della Contea di New Castle, la Holt avrebbe ammesso e dettagliato i fatti, svoltisi nell'ultima settimana di marzo. Dei rapporti sessuali, e' stato testimone un altro allievo della Holt di 12 anni. L'insegnante avrebbe anche confessato di avere dato da bere a entrambi i ragazzini una birra, che e' un altro reato, perche' le bevande alcoliche sono vietate fino ai 21 anni. La Holt e' in stato di arresto e rischia una pena pesante: la cauzione per la sua liberazione e' stata fissata a 560.450 dollari.

La conclusione è che il ragazzino se la menerà con i suoi compagni fino a che non si sposa.

martedì, aprile 04, 2006

'STI CAZZI

A Londra il recordman di consumo d'ecstasy: un inglese di 37 anni avrebbe consumato, nell'arco di nove anni, 40000 (quarantamila) pasticche, una media di poco più di 12 AL GIORNO. Mister "A" cominciò a fare uso di droghe quando aveva 21 anni, secondo quanto ha riferito ai ricercatori. Per i primi due anni prese in media cinque pillole di ecstasy ogni weekend, poi le dosi aumentarono, passando all'assunzione di tre pillole e mezzo al giorno. Nel periodo di massima tossicodipendenza, l'uomo ha riferito di aver assunto anche 25 pillole al giorno, per quattro anni. Dopo numerosi collassi, Mister A decise di chiedere aiuto, anche perché le sue condizioni peggioravano di continuo e aveva visioni e allucinazioni, paranoia e rigidità muscolari che gli impedivano di svolgere una vita normale. Ma vah....

lunedì, aprile 03, 2006

Questa è bellissima:

Lo dice chiaro l'articolo 727 del codice penale: "Chiunque incrudelisce verso animali o li sottopone a strazio, è punito con l'arresto e un'ammenda". E tenere un astice vivo in una cassa di polistorolo con due dita d'acqua, è un maltrattamento inutile e deprecabile. Un commerciante che di Aosta è stato condannato dal tribunale a pagare 300 euro perché maltrattava un astice: "Lo conservava in vetrina a temperatura ambiente". Una vera e propria tortura. Spiegano gli ufficiali della Capitaneria di porto di Savona competenti per territorio a controllare il pescato in Valle d'Aosta: "La conservazione degli animali vivi deve avvenire in ghiaccio affinché la sensibilità verso il dolore si riduca e all'animale siano evitate inutili sofferenze". Lo dicono pure gli esperti: "I nostri suggerimenti - spiegano alla Guardia costiera - si basano su informazioni tecniche specifiche ottenute dalla facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Parma". Per questo il giudice del tribunale penale di Aosta ha accolto la tesi dell'accusa e ha condannato il commerciante. E non sarà l'unico: le Capitanerie di porto hanno annunciato che presto avvieranno controlli a tappeto sulle pescherie di tutta Italia.