martedì, febbraio 28, 2006
Anche i cavernicoli preferivano le bionde. Oh..son cose...sentivo il bisogno di essere informato di questi particolari dei gusti sessuali dell'uomo di neanderthal. Cazzo!
Screaming trees_Caught between
lunedì, febbraio 27, 2006
Prendo spunto da un articolo per una delle mie invettive. Su XL di marzo, rivista mensile in allegato a Repubblica, c'è un'intervista a tale Vanni Giorgilli, produttore discografico italiano con cui Coolio, rapper americano famoso per la canzone Gangsta's paradise, ha fatto il suo ultimo disco tra poco in uscita. L'occasione sono le riprese del video clip del primo singolo Gansta Walk, canzone scritta insieme a Snoop Dogg, altro guru del rap. Secondo quanto affermato da Giorgilli e Marco Gentile, regista del video, i gansta rapper ritengono l'Italia e gli italiani tremendamente cool perchè...in Italia c'è la mafia. Ma porca puttana, ma guardate che bisogna essere veramente delle teste di cazzo. Questi, che definire musicisti è per quanto mi riguarda un insulto alla musica, vivono nel mito della mafia, di Al Capone, di Lucky Luciano, degli abiti, delle belle macchine. Cazzo i valori importanti della vita. Ora io non sono e non voglio fare il moralista, ma cazzo qui si sta parlando si stronzate, ma di quelle grosse. Da qui il discorso si allarga in generale al rap, un genere musicale dove praticamente la musica non c'è, e se c'è la maggior parte delle volte è il campionamento di musica fatta da altri (nel caso di Gansta's paradise un ritornello di Stevie Wonder), riarrangiata e coperta da un fiume di parole. Gli argomenti poi sono il massimo: la vita fa schifo (quando poi navigano nell'oro vedi Snopp Dogg), le donne considerate solo delle troie (vedi P.i.m.p. di 50 cent), la prigione, le belle macchine, la droga e via così. Ora sarò superficiale e generalista, ma poi la gente (quelli che coprano i dischi, guardano i video clip girati in ville super con piscine piene di fighe) ci crede e sogna di fare quella vita. O si convince che anche da noi ci sia il ghetto, vero mondo marcio?! Non mi venire a raccontare cazzate, qui a Milano non c'è nessun ghetto, al massimo c'è una periferia abbastanza malfamata, che però non ha un cazzo da spartire con South Central a Los Angeles o le Banliue di Parigi. Questo nuovo fenomeno fa tanto il povero, passato da un'assistente sociale all'altra perchè i suoi erano divorziati e poi appena fai un po' di successo il primo video clip che ha la possibilità di girare, dove va a fare le riprese per una canzone che parla di Milano e del mondo che fa schifo, forse alla Barona? No. Forse a Quartoggiaro? No. Va a Los Angeles. E allora sei veramente uno stronzo.
Chiedo venia per queste mie parole, ma l'hip-hop proprio non lo sopporto. E' quanto di più lontano ci sia dal mio gusto musicale, se qualcuno incidesse un disco di rutti lo apprezzerei più di uno dei capolavori del genere come All eyez on me di 2pac. Perchè poi i rappers ci credono per davvero e va a finire che si ammazzano, roba da matti.
Litfiba_Lo spettacolo
venerdì, febbraio 24, 2006
BESTIE
Davanti a certe cose uno rimane senza parole. Notizia fresca non ancora uscita nei telegiornali: cinque ragazzini di medie e superiori, e forse un maggiorenne, da settimane ogni sera si ritrovavano e molestavano con insulti, botte e sputi un signore di 57 anni cieco e handicappato che ogni giorno usciva di casa per andare a comprare il giornale. Ma porco dio come cazzo si fa, devi essere veramente uno stronzo, una merda per fare una cosa del genere, cosa cazzo c'hai nella testa, la merda nel cervello. Uno dei cinque aveva 16 anni e andava ancora alle medie, quindi chissa che personaggio è, una bestia ai limti dell'analfabetismo. Io pensop ai genitori di questi cinque coglioni, mah veramente assurdo.
Marilyn Manson_Beautiful people
mercoledì, febbraio 22, 2006
CIUFFI
Deve essere il mio inconscio che mi manda dei messaggi: dato il mio passato di capellone, con i miei lunghi, ricci, capelli castani lunghi fino alle spalle e oltre, ora che sono passato ad averli adesi alla crepa, lunghezza massima raggiunta 1 centrimetro (giusto stamattina mi sono cortato il pelo), il destino si diverte a farmi conoscere ed intervistare personaggi famosi che sui capelli hanno costruito buona parte della loro fama, soprattutto televisivo: un mese fa Vittorio Sagrbi, oggi lo psichiatra Paolo Crepet, e domani ancora Vittorio Sgarbi. La mia vita continua ad essere legata con un doppio filo rosso alla tricotillomania, bah!!!
(Con questo post ci starebbe bene la canzone di Niccolò Fabi, ma non mi piace e sarebbe banale)
Alice in chains_Man in a box
lunedì, febbraio 20, 2006
Non ve lo dico neanche quanti sbattimenti abbiamo tentato per entrare dall'inizio al concerto dei Depeche mode sabato sera, alla fine hanno aperto i concelli verso la fine del concerto e ho visto l'ultimo quarto d'ora, giusto per poter assistere a Just can't get enought, Never let me down again e un altro paio di canzoni. Non pago di questo comunque buon risultato, contando che era gratis, sono tornato lì ieri sera perchè un amico di un amico c'aveva un amico che conosceva uno che lavorava agli ingressi e che quindi ci poteva far entrare. E così è stato, siamo entrati con abbondante anticipo dal retro del Forum, siamo passati attraverso il compo da hockey su ghiaccio (incredibile quante cose ci siano al Forum: palestre, bowling, ristoranti, bar), abbiamo passeggiato un po' per i sotterranei, con i tombini che sbuffavano aria calda, abbimo preso un ascensore e siamo saliti...direttamente sul palco. Si magari...comunque eravamo dentro. Puntuali come degli svizzeri alle 21 i DM sono saliti sul palco e hanno attaccato subito con il loro ultimo singolo e poi per un'ora e mezza hanno spazziato su tutto il loro repertorio fino alle ultime due canzoni della prima parte: in stupefacente sequenza Personale Jesus e Enjoy the silence. Da pelle d'oca. Quindi buio in sala, cori per chiamarli fuori, fischi e grida,e finalmente dopo essersi, sicuro come l'oro, tirati qualche riga a testa i tre sono di nuovo usciti per gli ultimi venti minuti, praticamente uguali a quelli della sera prima. Gran bel concerto, veramente 'sti cazzi.
Depeche mode_Home
venerdì, febbraio 17, 2006
DI OGNI
Mattinata di merda. Anche il Papa avrebbe tirato giù tutto il cielo a forza di bestemmie. Assolutamente senza preavviso. Non avevo un cazzo da fare stamane, mi toccava solo andare a registrare un voto alle 11 prima di recarmi al lavoro. E l'occasione era anche di quelle che si ricordano con piacere: hai finalmente passato un esame al quarto tentativo, con questo voto completavo la prima facciata del libretto universitario. Le cose non si sono messe bene fin dal primo mattino, e precisamente dalle 7.47, ora in cui mia madre mi sveglia chiedendomi dove avevo messo la macchina e attaccando il disco nonpuoidormiresemprefinoatardialzatifaiqualcosavaiatrovareilnonno e robe del genere, comunque mi alzo per darle il contentino (tra l'altro in uno stato pietoso, ieri sera tra weis, monologhi e kebab sono tornato a casa alle due), e nel momento in cui la genitrice varca verso l'estreno la porta di casa io mi rinfilo sotto le calde coperte. Verso le dieci e mezza mi attivo ed esco trionfale inforcando la bici. A metà strada mi balza alla mente che forse potrei non aver preso il libretto, guardo nello zaino e i miei timori diventano realtà: il libretto non c'è. "Porca puttana troia vacca, sono un coglione". Allora torno a casa,mi metto a cercare il libretto e vaffanculo non lo trovo "ma dove cazzo l'ho messo". Intanto il tempo passa e si avvicina l'ora di andare a lavorare "va beh a monte il libretto lo cercherò poi". Mi avvio verso la stazione, mi fermo per comprare le sizze,porto la mano nella tasca posteriore dei pantaloni e il portafoglio non c'è "Porca puttana troia vacca, sono un coglione". Torno a casa pedalando come un matto (mancano cinque minuti al treno), non tanto perchè volevo i soldi per le sizze, quanto perchè mi serve l'abbonamento del treno, che con la sfiga che già ho capito che c'ho, oggi il controllore è sicuro come 2+2=4. Salgo altri quattro piani di scale e percepisco un principio di sicapo al cuore, prendo il portafoglio e scopro che avevo anche dimenticato l'odiato cellulare, Avanti così. Scendo trafelato, salgo di nuovo in sella e mi scapicollo alla stazione, lego la bici fuori, entro corro al binario salgo le scale...e il treno mi passa davanti inesorabile. Vaffanculo vaffanculo. Sconsolato e con un infarto ormai in atto mi vado a sedere in sala d'aspetto dove attenderò con certosina pazienza al treno successivo, guardo verso il tabellone per saper quanto mi toccherà aspettare e la data mi salta agli occhi VEN 17 FEB. Ah ecco!! allora tutto si spiega.
Smashing pumpkins_Today
mercoledì, febbraio 15, 2006
GRIGIO
Oggi sarebbe una di quelle giornate perfette da passare in casa, distesi sul letto a leggere un buon libro, con una musichetta di sottofondo, magari il buon vecchio mark Lanegan, che fatto atmosfera grigia e cupa. la sua voce roca scalderebbe il mio copro infreddolito in questi giorni di austerity gassosa.
Mark Lanegan_Don't forget me
sabato, febbraio 11, 2006
Odio gli scout, tutti, senza distinzioni di sorta. Cattolici o laici, tutti, non ce n'è mi stanno troppo sul cazzo. L'evoluzione degli scout inizia da piccoli quando entrano in questa società massonica alla luce del sole e sono dei bambini un po' coglioni come tutti gli esseri umani all'età di otto/dieci anni. Poi crescono e arrivano in età da liceo, dove credono di essere i più sgamati del mondo perchè già fanno le vacanze da soli, perchè hanno già affrontato i grandi temi, perchè si fanno già le canne e così via...Il problema è che o durante i cinque anni liceali escono da questi binari di colgionaggine oppure rimangono tali fino all'età adulta, continuando a credersi migliori dei loro amici che mai furono scout. E mantengono il loro assetto chiuso e inarrivabile (dal loro punto di vista). A me personalmente jon me ne batte un cazzo di entrare in una specie di setta che quando si riunisce parla solo di quella volta che sono andati qua o di qull'usciata di là. Poi i peggiori ovviamente sono gli scout cattolici che ti devono anche inculcare l'ideologia religiosa, che sei costretto a fare tutto di nascosto, che quando ti fumi anche solo una sigaretta ti rompono il cazzo, bigotti. Quello che mi sta più sul cazzo è quando vai a fare una vacanza in campeggio con un tuo amico o, ancora peggio, più di uno che sono stati scout: pensano di saper fare tutto e solo loro. Come a dire che chi nonj è stato scout non è in grado di piantare due paletti per montare una tenda o accendere un fuoco o far funzinare un fornelletto a gas. E anche quando dimostri di saper fare tutte queste semplici azioni queste sottospeci di qui, quo, qua giovani marmotte dei miei coglioni trovano comunque qualcosa di ridire: "La tenda pende a sinistra, la cerniera è troppo spostata a destra...." Ma vaffanculo. Questa piaga endemica c'è sempre stata e purtroppo sempre ci sarà, gli scout sono un po' ovunque, li becchi sempre quando meno te lo aspetti, lì troverai là col tempo che fa estate o inverno, con i loro pantaloncini blu fino a ginocchio (anche se alcuni hanno quasi qurant'anni), con la loro bella camicina azzurrina e quella ridicola treccia al collo che chiamano "promessa". Perchè obittivamente, concedetmi una citazioni per chiudere, come ha detto Shaw, "i boy-scout sono dei bambini vestiti da cretini guidati da cretini vestiti da bambini".
Pearl jam_Even flow
mercoledì, febbraio 08, 2006

Così muore un eroe. (Non si accettano commenti negativi)
David Bowie_Heroes
martedì, febbraio 07, 2006
SPILBERG C'AVEVA RAGIONE
Gli Stati Uniti si stanno armando per fare la guerra agli extra terrestri, notoriamente delle entità che esistono. Ma che soprattutto hanno palesemente, e ripeto palesemente, manifestato intenzioni di conquistare il nostro schifosissimo pianeta. Quindi è naturale che i "salvatori della patria", in questo caso mondiale, siano pronti ad ogni evenienza. viva viva.
Pink Floyd_Dogs of war
Mi mancano le penniche pomeridiane. Lo stendersi sul divano con la faccia colpita dal sole, o il mettersi sul letto a leggere e poi piano piano lasciarsi andare al sonno. Ecco quello di cui sento più la mancanza da quando ho iniziato a lavorare.
R.E.M_Nightswimming
navighiamo su fragili vascelli