venerdì, settembre 28, 2007
A sostegno dei nostri amici incredibilmente coraggiosi in Birmania: venerdì 28 settembre indossiamo tutti quanti, in tutto il mondo, una maglietta rossa.
giovedì, agosto 30, 2007
Non è che non voglio scrivere o che non ho tempo, è che non so che cosa scrivere. anche in viaggio dopo una settimana, complice lo scmarrimento del taccuino su cui annotavo cazzate e altre cose, non ho più scritto il consueto diario di bordo che puntalmente redigo durante una vacanza, fosse anche sulla riviera romagnola. quindi..compagni..ne avrei di cose da scrivere, da raccontare, persone e luoghi da descrivere, facce da dipingere e cibi da farvi assaporare, ma non ne sono ancora in grado..magari tra un po', tra qualche giorno, quando l'eccitazione per quanto accaduto si sarà minimamene affievolita. per ora vi basti sapere che è stato incredibile!
mercoledì, agosto 08, 2007
CIAO Va beh....io vado.
martedì, agosto 07, 2007
È strano come a volte, in certe situazioni, le cose formino un quadro perfetto, come in un film. Non è nuova la sensazione o la volontà di vivere la mia vita come se fosse un film. È una cosa molto stupida, lo riconosco, ma a volte, solo a volte non sono io che ci penso o mi immedesimo in qualcuno. Ieri sera per esempio sono rimasto da solo in spiaggia perché Giacomo, mio fratello, era già tornato a casa e Paola, mia cugina, era andata a La Spezia a predere sua sorella. Allora sono andato a bermi una birra al baretto sulla scogliera finendo di leggere il libro. Non che questo fosse un capolavoro, Harry Potter e il principe mezzosangue, ma come spesso accade un insieme di situazioni hanno contribuito a creare una scena tipo film. Ero su questo terrazzino con una media chiara davanti, una sigaretta che lentamente si lasciava consumare dal vento appoggiata al posacenere, davanti a me c’era solo il mare con il sole che scendendo sull’orizzonte infilava i suoi raggi oltre le lenti dei miei occhiali da sole, stavo leggendo la fine del libro, la toccante scena del funerale del preside e di Harry che lascia la sua nuova fidanzata e decide di affrontare il mondo e il male da solo, e dulcis in fundo di sotto fondo una canzone dei Creedence molto triste che era perfettamente in tono con l’atmosfera toccante sia del libro, sia con il romanticismo del mare al tramonto.
lunedì, luglio 30, 2007
CRAZY TRAIN
Svelo qui e ora, dopo averlo svelato ai miei ospiti bloggers venerdì sera, come spenderò il mese di agosto: me ne vo a Pechino, partendo da Venezia, ma in realtà da Milano, in treno!! Si tratta di un progetto chiamato QUEL TRENO SPECIALE PERPECHINO promosso dal ministero della salute e dal moviemnto "Le parole ritrovate" che coordina numerose associazioni di operatori nel settore della cura alle malattie mentali. perchè di questo si tratta un viaggio insieme anche a diversi pazienti psichiatrici attraverso paesi in cui esistono ancora i manicomi, nato per sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti della salute mentale e per combattere i pregiudizi e lo stigma che ancora oggi c'è nei confronti di coloro che soffrono di determinate patologie.
scherzando il titolo della vacanza potrebe essere "io e un treno di pazzi", come anche il nome datpo a questo post prendendo a prestito una canzone dei Black Sabbath, ma in realtà si tratta di un'esperienza unica ed irripetibile. Alla fin fine era un viaggio che avrei voluto fare, la transmongolica, e farla così rende tutto specilissimo.negli ultimi giorni quella che in ogni caso era na vacanza si è trasformata in un'occasione di lavoro che spero frutti qualcosa: sono stato infatti incaricato da una responsabile dell'organizzazione di organizzare, seguire e scrivere il diario di bordo che verrà poi pubblicato...
Tutti coloro cui ho accennato di questa cosa mi hanno guardato strano dicendomi "ma sei sicuro?" e io dico "si sono sicuro che andrà benissimo e che sarà un'esperienza importante"...e anche se mi succede qualcosa ci sono tipo 100 medici e personale specializzato, quindi sono in abotte di ferro. non sarà certo rilassante ma chissenefrega...roba da pazzi dirà qualcuno!
martedì, luglio 17, 2007
ok da ora in poi chiamatemi dottor thomas....100 100 100 100 100
venerdì, ottobre 27, 2006
27 ottobre 2006. Una data senza nessuna importanza; Un giorno come un altro per i più, ma non per il nostro... é il giorno del ritorno in campo. L'appuntamento era per le dieci meno dieci al campo, giusto il tempo per cambiarsi e poi alle dieci in punto il calcio d'inizo. Carico come una molla il nostro passa a prendere il compare di mille partite e compagno fedele anche in questa solenne occasione. Durante il tragitto per raggiungere il campo, chiusi nell'abitacolo freddo ma accogliente della Panda rosso fiammante i due studiano le tattiche "io mi pazzo sulla destra e corro come un disperato" "io faccio la punta centrale" "ma in porta chi ci stà?" "cazzo ne so facciamo cinque minuti per uno anche con gli altri". Fatto stà che alle 23,00 si inizia a giocare. La gara si mette subito sui binari sbagliati per il nostro e per i suoi allegri compagni di squadra: 0-3. "oh ci volgiamo svegliare o no". La riscossa non si fa attendere , giusto il tempo di scaldare i muscoli: 5-3. Ad un certo punto il nostro si trova in porta per il suo turno in mezzo ai pali, l'attacante della squadra avversaria scocca un bolide della distanza, di quelli che vengono una volta ogni tanto per puro caso, di quelli che riescono alla Playstationa a pro evolution soccer 5 da respinta da calcio d'angolo, grazie a qualche congiunzione astrale favorevole e al perfetto impatto tra il collo del piede destro del giocatore e la palla. La sfera viaggia veloce verso l'incrocio dei pali (perché certi tiri si infilano sempre sotto il sette, sempre, é matematico). Il nostro si tuffa e con la mano di richiamo toglie letteralmenete il pallone dalla porta. "Tommy occhio" Il nostro di gira verso il campo e vede che l'attaccante avversario é a pochi passi da lui, si butta verso di lui e riesce a deviare la palla in calcio d'angolo. Si scusa con i compagni "mi sono distratto un attimo" "colpa d'alfredo". La partita procede spedita, a ritmi frenetici, un'ora e mezza di puro agonismo. Bottino: due gol fatti, due gol subito, qualche cappellata in mezzo al campo, un assist e un paio di belle parate. Risultato finale 10-13. Cazzo abbiamo perso....
giovedì, ottobre 19, 2006
"Tommy cazzo non scrivi più". "Thomas sono settimane che non aggiorni il blogge". E lo so. é che non é che ci sia molto da dire negli ultimi tempi, dopo la ripresa di una vita universitaria regolare. Le mie giornate passano così tra una partita alla playstaton, una lezione in ateneo in cui il profe ci intrattiene con Hobbes, Locke, Tocquiville e altri grandi pensatori. Ho anche pensato di convertire il blogge in un blogge critico, nel senso che quello che faccio più spesso e sempre più volentieri é leggere libri e andare al cinema. Quindi pensavo di tediare i frequentatori della casa del sole nascente con le mie recensioni di libri e film. Cominciamo dal caso letterario italiano più travolgente delgi ultimi anni. Giorgio Faletti e il suo terzo romanzo thriller. Una merda. Ecco questo é il mio lapidario commento. Un libro che non merita molte altre parole. Faceva cagare il primo, peggio il secondo, questo é imbarazzante nella sua banalità e pochezza. E con questo mi congedo....
mercoledì, ottobre 04, 2006
RITORNO ALLA VITA Alla vita da studente, perché é ciò che sono, uno studente, o quello che dovrei essere...e non far finta di essere un redattore di un quotidiano di provincia o un esperto libraio buono solo a rovinarsi il fegato e rovinarlo agli altri con comportamenti stupidi. Vivo questo ritorno alla frequentazione universitaria con lo stesso entusiasmo che mi animava di questi stessi tempi quattro anni fa durante i primi giorni a giurisprudenza. Finì malissimo speriamo non succeda lo stesso.....
lunedì, settembre 18, 2006
I-N-C-R-E-D-I-B-I-L-E. Senza parole, un concerto strepitoso
giovedì, settembre 07, 2006
"Ahh...sua maestà Tommaso ci degna della sua presenza". "Cazzo eri finito? Sotto terra?". Me la aspettavo. Ero preparato a questa accoglienza, persone che per certi periodi vedi tutti i giorni improvissamente non te le caghi per due settimane. Ma puttana eva avrò la possibilità, quando esco la sera, di vedere chi cazzo mi pare: non conta se ci conosciamo da quindici-vent'anni non è detto che ci dobbiamo sentire tutti i santi giorni. La gente cambia, io per primo e quello che sono ora non si concilia con quello che è certa gente che ero abituata a sentire e vedere spesso, quasi sempre. Sono quasi totalemente convinto che questa insofferenza sia dovuta a ciò che mi è capitato negli ultimi mesi. Ma dato questo a prori, non mi si deve rompere i coglioni se mi comporto in un certo modo: non è che esco, sto' chiuso in casa e non mi faccio vedere. Vedo chi voglio vedere, vedo chi sento più vicino, chi mi è stato più vicino negli ultimi mesi, che sono paradossalmente gli amici che conosco da meno tempo. "Noto una punta di delesione nelle tue parole". "Cazzo sì, caro il mio interlocutore immaginario, non ti aspetteresti anche tu un appoggio forte, una presenza di sostegno costante dai tuoi migliori amici in un momento di particolare difficoltà?". "Beh sì...". "Quindi mi permettidi essere incazzato".
venerdì, settembre 01, 2006
EPIFANIA Quell'odore....quel bruciore agl'occhi...quella lacrima....salto nel passato. Ieri sono andato allo stadio per vedere quella fuffa di Torneo Tim tra Milan, Inter e Juve. Il gruppo, o per meglio dire il terzetto, era ben assortito: io rossonero, la Paola nerazzurra e Jonny gobbo. Non appena arriviamo nel piazzala davanti a San siro notiamo subito che c'é agitazione: urla, gente che corre, fumo e sbirri. Si stanno caricando. C'era da aspettarselo dato che quella di ieri era l'unica occasione per le tifoserie milanesi di incontrare gli juventini durante questa stagione. ed é proprio nel piazzale dello stadio che é avvenuto il mio salto nel passato, la mia epifania alla James Joyce. In maniera automatica, non appena sono stato raggiunto dal fumo dei lacrimogeni, la mia mente é tornata a quel fine autunno del 2000 quando ho vissuto la mia stagione no-global. Ed allora il ricordo del viaggio in treno per andare a Nizza, la polizia che ci ferma alla stazione di Ventimiglia, la notte passata seduti alla dogana con duecento sbirri in assetto anti-sommossa schierati cattivi peggio dei giocatori neozelandesi di rugby davanti al tunnel per la Francia, il ritorno in stazione, gli scontri con gli sbirri, il limone sotto gli occhi che non serve a una beneamata sega contro i lacrimogeni e altri flash. Poi per fortuna sono arrivato alla biglietteria: "Tre per il secondo rosso".
sabato, agosto 26, 2006
"La curiosità del mondo che anima il reporter è una questione di carattere. Ci sono persone non interessate al resto del mondo: quello in cui vivono è per loro il mondo intero. Una posizione rispettabile come qualunque altra. Confucio diceva che il modo migliore per conoscere il mondo è quello di non uscire mai dalla propria casa, e anche questo è vero: invece di spostarsi materialmente, si può viaggiare all'interno della propria anima. Il concetto di viaggio è quanto mai elastico e differenziato."
R.Kapuscinski - Autoritratto di un reporter
martedì, agosto 22, 2006
Torna a furor di popolo la rubrica "notizie simpatiche o strane". Oggi abbiamo una notizia dela serie "in Svezia ne sanno un sacco":
STOCCOLMA - È stato un week-end piuttosto agitato quello vissuto negli studi televisivi della Svt. Colpa di uno scivolone che ha messo in imbarazzo la rete di stato svedese.
FILM HARD - È mezzanotte di domenica quando il mezzobusto Peter Dahlgren (nella foto a lato) legge le news del tg notturno. Tutto normale. L'occhio del telespettatore è però incuriosito da un monitor piazzato alle spalle del giornalista. Lì, sul quel "muro" che da anni ha fatto la sua comparsa anche nei telegiornali italiani, scorrono immagini vietate ai minori, quelle di un film hard che per un evidente sbaglio finisce in onda.
SBAGLIO - «La rete sintonizzata era quella di un canale via cavo che trasmette sport» si giustifica ora il direttore delle notizie Per Yng. Peccato che il palinsesto nel corso della notte si sia fatto più spinto passando dallo sport ai programma porno. Con buona pace della regia di Svt che non se ne è minimamente accorta. «Si è trattato di un episodio imbarazzante e sfortunato, ma non capiterà più», assicura Yng.
sabato, agosto 12, 2006
Mai piu'. Una vacanza cosi', sei persone in un appartamento e che credono che tutto debba essere fatto insieme e con decisioni all'unanimita', mai piu'.
giovedì, luglio 27, 2006
Cari frequentatori di questo blog io vado in vacanza. Domani alle 6 si sale in macchina e si parte per la spagna, o mglio i paesi baschi. A risentirci dopo Ferragosto. Ciao e buone vacanze a tutti!!
lunedì, luglio 24, 2006
Il lavoro non mi fa troppo bene. Tornato a casa dopo una giornata passata a lavorare in libraria mi sono lavato la faccia con ancora gli occhiali.... ho bisogno di una vacanza!!
sabato, luglio 22, 2006
E' mai possibile che se si fa una festa di compleanno il primo a stare male é il festeggiato? La serata era iniziata male ed é finita peggio. Quando arrivo alla festa per i 20 anni di una collega libraia al citofono mi viene detto "Tommy occhio perché un ascensore é bloccato con gente dentro tra il quinto e il sesto piano, l'altro non si sa se funziona, vieni su a piedi". A piedi!! All'ottavo piano!! Con 'sto caldo!! Col cazzo, rischio e vado su in ascensore. Passando tra il quinto e il sesto piano si sentono le voci dei reclusi: quattro persone in due metri quadrati di spazio. Raggiunto l'ottavo piano trovo la Paola (sorella maggiore della festeggiata e virtuale padrona di casa) disperatamente alla ricerca di un tecnico e nel frattempo impegnata a rincorrere il suo cane che se ne stava allegramente andando in giro per tutte le scale, su e giù. Il compare Cristian (aspirante ingeniere biomedico) era invece impegnato in una vivace discussione con uno studente di medicina, anagraficamente di quattro anni più piccolo, ma fisicamente quattro volte più grosso, sulla quantità di ossigeno presente nell'ascensore e su quanto a lungo i malcapitati avrebbero potuto resistere. Dopo mezz'ora i quattro sono stati tratti in salvo. All'arrivo del tecnico in casa si é scatenata un'ovazione generale, con gente che lo invitava a bere un cuba libre artigianale, chi gli offriva da fumare. Alla fine si é bevuto un bicchiere di Coca cola. Risolta la situazione con l'ascensore tutti si sono rilassati di più e hanno iniziato a bere come pazzi, prima su tutti la festeggiata. Da quel punto in poi un film già visto mille volte: l'allegria, mille persone da salutare e con cui parlare, birra, vino, canne, vodka lemon, rum, il sorriso ebete costantemente stampato in faccia, i primi urti contro porte e persone, "ops sono con il culo sul pavimento", "devo svomare"... ciao Dani buon compleanno!
venerdì, luglio 21, 2006
Credo che dopo aver svolto quei due o tre impegni che mi toccano, ritirare la nuova tessera bancomat, fare la spesa e non mi ricordo cos'altro, mi ammazzerò di shopping in previsione della partenza per i baesi baschi prevista tra una settimana esatta
martedì, luglio 18, 2006
CANZONI
Come il protagonista della mia prima fatica lettararia, anche io ho sempre avuto la capacità di trovare una canzone adatta ad ogni situazione. L'altra faccia della luna è che ogni canzone mi ricorda un posto, una situazione, una persona. Subito sulle prime note mi parte un'epifania che in confronto quella che vive la protagonista di "The Dead" di Joyce mi fa una pippa a due mani. Alcuni esempi? "All I want is you" degli U2 e "Dentro i miei vuoti" dei Subsonica sono state, sono e saranno indissolubilmente legate al primo e finora unico grande amore della mia fin qui ancora breve vita. "Messico e nuvole" versione Giuliano Palma è legata a doppio filo con il compare Cristian. "Colpa d'Alfredo" del buon Vasco Rossi da qualche tempo è la canzone che si canta a squarciagola guidando ubriaco il mio pandino rosso tornando da una serata, preferibilmente ai magazzini generali. "Ovunque proteggi" di Vinicio Capossela è stata la colonna sonora del periodaccio degli ultimi 4 mesi. "Once", prima canzone di "Ten" dei Pearl jam, rimarrà sempre la canzone di sottofondo quando leggevo i fumetti di Dragonball, cosiccome l'intero disco "I giorni" di Ludovico Einaudi è quello che ascolto sempre quando leggo disteso sul letto.
navighiamo su fragili vascelli